Avete mai preparato una confettura di anguria? Se la risposta è no, allora dovete assolutamente provarla!
Siamo abituati alle più classiche confetture di ciliegie, di albicocche o di prugne, mentre quella di anguria è decisamente meno comune. Eppure è una conserva particolare, perfetta da gustare a colazione, magari spalmata su una bella fetta di pane casereccio.
Preparare una confettura con l’anguria, però, è un po’ diverso rispetto a utilizzare altri frutti. La sua polpa è infatti ricchissima di acqua e, durante la preparazione, bisogna fare i conti con una notevole quantità di liquido.
Un sistema consiste nel lasciare scolare i pezzi di anguria in un colino, in modo da eliminare parte dell’acqua di vegetazione prima della cottura. Io, invece, preferisco ridurre la polpa in purea e lasciarla cuocere inizialmente proprio per far evaporare il liquido in eccesso.
C’è poi un’altra particolarità che ho notato preparando questa confettura: rispetto ad altri frutti, l’anguria durante la cottura tende a perdere parte del suo caratteristico sapore fresco. Il risultato è quindi una confettura dal gusto più delicato e neutro, piuttosto diversa dal sapore dell’anguria appena tagliata.
Proprio per questo ho scelto di aggiungere un cucchiaino di essenza di vaniglia, che dona alla confettura un profumo più intenso e piacevole. Se preferite un gusto diverso, potete anche sperimentare aggiungendo un po’ di succo d’arancia, che può regalare una nota più fresca e aromatica e rendere il sapore della confettura più vivace.
La ricetta che vi propongo non prevede l’utilizzo di pectina, né di mela, spesso utilizzata per favorire l’addensamento delle confetture.
Se volete approfondire i diversi metodi per preparare le conserve di frutta, potete leggere anche la mia ricetta base per preparare le confetture, dove trovate consigli e approfondimenti per scegliere il metodo più adatto in base al tipo di frutta.
Se però preferite una consistenza più gelatinosa, potete aggiungere una punta di cucchiaino di agar agar circa tre minuti prima di spegnere il fuoco. Raffreddandosi, la confettura di anguria si addenserà ulteriormente, acquistando una consistenza più compatta e gelatinosa.
L’agar agar è un addensante naturale ricavato dalle alghe e, a mio parere, ha il vantaggio di non alterare il sapore della confettura.
Molte persone utilizzano la pectina come addensante. Personalmente non la preferisco perché, pur conferendo alle marmellate una consistenza perfetta, trovo che possa lasciare un leggero retrogusto e modificare il sapore della frutta. Naturalmente questa è soltanto una mia opinione personale.

Come sempre, vi consiglio di scegliere frutta matura al punto giusto, né acerba né troppo matura. Anche per questa confettura ho scelto di utilizzare il fruttosio, che personalmente preferisco allo zucchero semolato.
La ricetta è tratta dalla rivista Cucina Moderna, mentre per il procedimento mi sono ispirata a un antico ricettario della pasticceria Valiani di Pistoia.
Se volete sapere come sterilizzare correttamente i vasetti per le vostre conserve, ve lo spiego qui: Come sterilizzare i vasetti.
Ingredients
- 1 kg di polpa di anguria, privata della buccia
- 400 g di fruttosio oppure zucchero semolato
- 20 g di acqua
- 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
Instructions
Preparazione della Confettura di Anguria
- Preparazione della frutta: Eliminate tutti i semi dalla polpa dell'anguria e riducetela in purea. Versatela in una casseruola e portatela a ebollizione, lasciandola cuocere per far evaporare parte del liquido in eccesso.
- Preparazione dello sciroppo: In un'altra casseruola versate il fruttosio insieme all'acqua. Portate a ebollizione e lasciate cuocere fino a ottenere uno sciroppo trasparente.
- Cottura della confettura: Aggiungete lo sciroppo e l'essenza di vaniglia alla purea di anguria e continuate la cottura fino a raggiungere la giusta consistenza. Ci vorranno indicativamente circa 30 minuti, anche se il tempo può variare in base alla quantità di acqua contenuta nella frutta.
- Prova del piattino: Per verificare la consistenza, versate una piccola quantità di confettura su un piattino freddo: inclinandolo, la confettura dovrà scivolare lentamente.
- Invasamento e sottovuoto: Versate la confettura ancora calda nei vasetti puliti e sterilizzati, chiudeteli ermeticamente e capovolgeteli con il tappo rivolto verso il basso, in modo da favorire la formazione del sottovuoto.
- Conservazione: Quando i vasetti si saranno completamente raffreddati, verificate che il sottovuoto si sia formato correttamente e conservateli in dispensa, in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce.




Notes
La confettura non va consumata subito: aspettate almeno una settimana prima di assaggiarla. Durante questo periodo di riposo, infatti, avranno modo di migliorare sia la consistenza sia il sapore, che diventerà più armonioso e ben amalgamato.
Curiosità: come scegliere un buon cocomero
Scegliere un’anguria intera e capire se è buona non è sempre semplicissimo. Un buon indizio è il peso: a parità di dimensioni, un’anguria più pesante tende a essere più ricca d’acqua e succosa.
Un altro piccolo trucco consiste nel darle qualche colpetto con le nocche: il suono dovrebbe essere pieno e sordo.
Per una corretta preparazione
Vi lascio le linee guida del Ministero della Salute per la corretta preparazione e conservazione delle conserve alimentari.
Quando prepariamo conserve fatte in casa è importante prestare particolare attenzione alla pulizia. Vasetti, coperchi, utensili e tutto ciò che entra in contatto con gli alimenti devono essere accuratamente puliti e asciutti.
Seguire le corrette norme igieniche e le indicazioni per la preparazione e la conservazione degli alimenti aiuta a ridurre il rischio di contaminazioni.
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Se provate questa confettura di anguria, fatemi sapere cosa ne pensate! Alla prossima confettura: ne ho ancora diverse da pubblicare e quest’estate mi sono davvero divertita a prepararle!
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