La marmellata di mele cotogne è una preparazione dal sapore intenso, dolce e particolarmente profumato. Se vi state chiedendo come fare la marmellata di mele cotogne, questa ricetta tradizionale è un modo semplice per utilizzare questo frutto tipicamente autunnale.
Le mele cotogne hanno una polpa molto compatta e soda e, proprio per questo, richiedono un procedimento leggermente diverso rispetto ad altri frutti. In questa ricetta vengono prima cotte con acqua fino a diventare morbide, poi ridotte in purea e infine cotte con lo zucchero fino a raggiungere la consistenza desiderata.
La ricetta che vi propongo è una ricetta di famiglia, tramandata di generazione in generazione e preparata seguendo il procedimento tradizionale.
Se volete approfondire i diversi metodi per preparare le conserve di frutta, capire come scegliere la quantità di zucchero e conoscere le diverse tecniche di preparazione, potete leggere anche la mia guida completa alla confettura fatta in casa.
In questa versione le mele cotogne vengono sbucciate, ma potete anche scegliere di utilizzarle con la buccia, dopo averle lavate e pulite accuratamente.
Ora non vi r4sta che procurarvi tutti gli ingredienti

Ingredients
- 1 kg di mele cotogne
- acqua q.b., sufficiente a coprire circa a filo la frutta durante la prima cottura
- succo di ½ limone
- zucchero, in quantità pari al peso della purea ottenuta secondo la ricetta tradizionale
Instructions
- Lavate accuratamente le mele cotogne sotto l'acqua corrente, eliminando eventuali impurità presenti sulla superficie.
- Sbucciatele, eliminate il torsolo e tagliatele a tocchetti.
- Man mano che le tagliate, mettetele in una pentola e aggiungete il succo di limone, che aiuterà a limitare l'annerimento della polpa.
- Aggiungete quindi l'acqua fino a coprire circa a filo le mele cotogne.
- Portate la pentola sul fuoco e fate cuocere fino a quando la frutta sarà diventata molto morbida. Il tempo necessario può variare in base alla maturazione e alla consistenza delle mele cotogne.
- Quando la polpa sarà ben cotta, riducete tutto in purea utilizzando un frullatore a immersione.
- A questo punto pesate la purea ottenuta.
- Aggiungete lo zucchero nella quantità prevista dalla ricetta e riportate la pentola sul fuoco.
- Mescolate fino a quando lo zucchero sarà completamente sciolto e continuate la cottura a fuoco moderato, mescolando di tanto in tanto per evitare che la preparazione si attacchi sul fondo della pentola.
- Proseguite fino a raggiungere la consistenza desiderata.

Notes
Quanto zucchero utilizzare? La ricetta tradizionale della mia famiglia prevede di pesare la purea ottenuta dopo la prima cottura delle mele cotogne e utilizzare una quantità di zucchero pari al suo peso. Per esempio, se dopo la cottura ottenete 800 g di purea, secondo questa ricetta utilizzerete 800 g di zucchero. È possibile modificare la quantità di zucchero in base ai propri gusti e al risultato che si desidera ottenere, ma bisogna considerare che ridurre lo zucchero significa modificare anche le caratteristiche della preparazione. In particolare, quando una ricetta è destinata alla conservazione, la quantità di zucchero non dovrebbe essere considerata separatamente dal resto della formulazione e dal metodo di conservazione utilizzato. Per questo motivo, se decidete di ridurre sensibilmente lo zucchero, è importante non considerare automaticamente la preparazione equivalente alla ricetta tradizionale anche per quanto riguarda la conservazione.
Marmellata o confettura di mele cotogne?
Nel linguaggio comune chiamiamo spesso questa preparazione marmellata di mele cotogne.
In senso più specifico, però, il termine marmellata viene utilizzato per le preparazioni a base di agrumi, mentre per le preparazioni ottenute da altri tipi di frutta si parla generalmente di confettura.
Poiché la ricerca più comune è proprio marmellata di mele cotogne, in questo articolo utilizzerò entrambi i termini secondo l’uso comune.
Con le mele cotogne si possono inoltre ottenere preparazioni molto diverse: una confettura da spalmare, una preparazione più rustica con pezzi di frutta oppure una preparazione molto più concentrata e compatta, come la cotognata.
Perché le mele cotogne vengono cotte con l’acqua?
Le mele cotogne sono frutti particolarmente compatti e la loro polpa, soprattutto quando non è molto matura, può richiedere una prima cottura con una certa quantità di liquido.
In questa ricetta l’acqua serve proprio ad aiutare la frutta ad ammorbidirsi prima di essere ridotta in purea.
Una volta cotte, le mele cotogne possono essere frullate e pesate per stabilire la quantità di zucchero prevista dalla ricetta.
Questo tipo di prima cottura con acqua può essere utile anche per altri frutti particolarmente compatti, come mele e pere, oppure quando si utilizza frutta poco matura.
I frutti molto succosi, invece, possono spesso essere lavorati senza aggiungere acqua perché durante la cottura rilasciano naturalmente una quantità maggiore di liquido.
Come capire quando la marmellata di mele cotogne è pronta

Non esiste un tempo di cottura identico per tutte le preparazioni.
La consistenza dipende dalla quantità di acqua presente nella purea, dalle caratteristiche della frutta e dalla quantità di zucchero utilizzata.
Uno dei sistemi più semplici per verificare la consistenza è la prova del piattino.
Mettete una piccola quantità di marmellata su un piattino freddo e inclinatelo leggermente.
Se la preparazione scorre molto velocemente, potrebbe avere bisogno di qualche altro minuto di cottura.
Se invece scende lentamente e comincia a presentare una consistenza più densa, è probabilmente vicina al punto giusto.
È importante ricordare che la marmellata continuerà ad addensarsi durante il raffreddamento.
Per questo motivo è meglio evitare di cuocerla troppo a lungo nel tentativo di ottenere subito una consistenza molto compatta.
Una volta fredda, infatti, risulterà più soda rispetto a quando è ancora bollente.
La marmellata di mele cotogne è troppo liquida
Prima di riportare la preparazione sul fuoco, aspettate che sia completamente fredda.
Quando è ancora bollente, infatti, una confettura può sembrare molto più liquida di quanto risulterà dopo il raffreddamento.
Se, una volta fredda, la consistenza è ancora troppo fluida, potete riportarla sul fuoco e proseguire la cottura per qualche minuto.
Controllate frequentemente la consistenza con la prova del piattino per evitare di ottenere il risultato opposto.
La marmellata di mele cotogne è troppo dura
Una consistenza troppo compatta può dipendere da una cottura eccessiva, durante la quale è evaporata una quantità troppo elevata di acqua.
Anche in questo caso è importante aspettare il completo raffreddamento prima di valutare la consistenza definitiva.
Se la preparazione risulta effettivamente troppo dura, potete provare a scaldarne una piccola quantità alla volta e aggiungere poco liquido, mescolando e controllando attentamente il risultato.
Il liquido va aggiunto gradualmente: è sempre più semplice aggiungerne ancora che correggere una preparazione diventata troppo liquida.
Come conservare la marmellata di mele cotogne
Quando preparate una marmellata o una confettura fatta in casa, la conservazione è un passaggio importante quanto la ricetta stessa.
Utilizzate vasetti puliti e adatti alle conserve e seguite un procedimento di invasamento e conservazione adeguato alla preparazione che avete realizzato.
La durata della conservazione può dipendere da diversi fattori, tra cui la formulazione della ricetta, la quantità di zucchero, l’acidità e il metodo di trattamento e conservazione utilizzato.
Per questo motivo, se avete modificato sensibilmente la quantità di zucchero rispetto alla ricetta tradizionale, non considerate automaticamente la preparazione adatta alla stessa modalità di conservazione.
Una volta aperto il vasetto, conservate la marmellata in frigorifero.
Preferisco utilizzare barattoli piuttosto piccoli, perché permettono di consumare più facilmente la preparazione dopo l’apertura.
Come utilizzare la marmellata di mele cotogne
La marmellata di mele cotogne è ottima semplicemente spalmata sul pane o sulle fette biscottate, ma può essere utilizzata anche in molte altre preparazioni.
Potete usarla per:
- farcire biscotti;
- preparare crostate;
- arricchire torte e dolci;
- accompagnare alcuni tipi di formaggio;
- creare abbinamenti dolci e salati.
Il suo sapore intenso e il profumo particolare la rendono diversa dalle classiche preparazioni a base di mele o altra frutta.
Altre ricette con le mele cotogne
Se amate questo frutto autunnale dal profumo particolare, potete provare anche altre preparazioni. Le mele cotogne sono infatti molto versatili e possono trasformarsi in conserve, gelatine e dolci al cucchiaio.
- Fool di mele cotogne, un modo diverso e goloso per utilizzare questo frutto.
- Marmellata di mele cotogne a pezzettoni, per una versione più rustica, con la frutta lasciata in pezzi.
- Gelatina di mele cotogne, delicata e profumata.
Domande frequenti sulla marmellata di mele cotogne
Bisogna sbucciare le mele cotogne?
In questa ricetta le mele cotogne vengono sbucciate prima della cottura.
Potete però valutare anche altre preparazioni in cui la frutta viene lavorata diversamente, a seconda del risultato che desiderate ottenere.
Quanta acqua bisogna mettere?
In questa ricetta viene aggiunta acqua sufficiente a coprire circa a filo la frutta durante la prima fase di cottura.
La quantità effettiva può dipendere anche dalla consistenza e dalla maturazione delle mele cotogne.
Come faccio a capire se la marmellata è pronta?
Potete utilizzare la prova del piattino, ricordando che la preparazione continuerà ad addensarsi durante il raffreddamento.
È quindi preferibile non aspettare che diventi troppo compatta mentre è ancora bollente.
Posso utilizzare la marmellata di mele cotogne con i formaggi?
Sì. Il sapore particolare delle mele cotogne si presta bene anche agli abbinamenti dolci e salati e può accompagnare diversi tipi di formaggio.
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4 comments
Complimenti per la ricetta fantastica che non conoscevo, mi sono permessa di darla ad una mia lettrice 😀
Grazie Mire, i tuoi complimenti mi fanno molto piacere!
Ottima idea per la colazione, leggera, ma gustosa e nutriente!
Mmmm adoro questa marmellata, mi ricorda un sacco mia nonna! 🙂
Un caro saluto!
unospicchiodimelone!